
Le parole che creano la violenza
Di fronte all’omicidio di Mirko Moriconi e di sua madre Kety Andreoni, uccisə a Camaiore, non basta parlare di follia o di tragedia familiare. Sarebbe una semplificazione che assolve tutti. La violenza non nasce mai nel vuoto. Cresce e si rafforza in una società che legittima il disprezzo e normalizza






